Quando si parla di web prima di tutto si parla di
comunicazione. Ci sono i video su Youtube, le fotografie su Flickr, e il mashup tra i vari media è sempre più frequente.
Tuttavia nonostante sul web ci sia disponibile davvero di tutto oggi più che mai il testo e
la "classica" pagina web sono ancora più vitali di prima. Pensaci un attimo e ti accorgerai che è così: se scrivi un blog comunichi con del testo e c'è chi come Google con le ricerche la pubblicità testuali (AdSense e AdWords) ci sta facendo
milioni di dollari uno dopo l'altro.
In barba a tutti quelli che davano per morta la singola paginetta, ancora oggi è viva e sempre più vitale di prima. E' anche vero che chiunque oggi riconosce da un miglio di distanza una
pagina web "fatta bene" da una "fatta male" ma mi sono accorto che i parametri di valutazione sono di solito soggettivi e pertanto poco attendibili.
Molti si fermano all'aspetto esteriore della pagina: è più bella di tante altre, più raffinata dal punto di vista del testo, più curata sotto l'aspetto grafico. Come se bastassero questi particolari perchè una pagina web raggiunga il suo scopo.
Proprio oggi una cliente mi diceva che detesta leggere le pagine lunghe. Puntigliosissima, maniaca delle informazioni essenziali e stringate, al punto che qualcosa della comunicazione secondo me si può perdere per la strada, per lei tutte le informazioni (che lei ritiene utili) devono essere condensate soltanto spazio visibile del monitor. E mentre ascoltavo questa cliente stavo pensando tra me e me "ecco un'altra di quelle che odiano le pagine lunghe".
Oggi voglio sfatare tutte le
false convinzioni secondo le quali su Internet si devono fare per forza soltanto pagine graficamente belle, stringate, corte pechè le pagine lunghe sono considerate noiose.
Perchè
l'unica vera unità di misura dell'efficacia delle pagine è la percentuale di conversione della pagina (conversion rate). Se mi mettessero a scelta tra una pagina graficamente mediocre che converte bene e una pagina con tutte le animazioni e abbellimenti disponibili che non converte niente sceglierei senza ombra di dubbio la prima.
Ora quello che molti non sanno e di cui mi stupisco è che non occorre essere geni per
costruire una pagina web ben fatta e che porti le sue conversioni (ricordati più conversioni => più vendite). Basta conoscere
i principi e le regole del copywriting.
Online sul copywriting c'è un oceano di informazioni nel quale è facile perdersi fino ad annegare. La quantità infinita di documenti, a volte anche uguali, che si trovano nel web è un altro degli
effetti collaterali di Internet che ci porta a perdere un sacco di tempo.
Per fortuna c'è chi come Enrico Madrigrano, attento conoscitore del web e del marketing, ha raccolto per noi una buona parte di sapere del web e lo ha condensato in
questo videocorso.
Ecco
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